Renato Zero nel 1968A volte, quando uno ti dice che secondo molta gente lui assomiglia a Renato Zero, e poi aggiunge anche di non condividere questa opinione (“Secondo me non ci assomiglio proprio a Renato Zero“, dice), e tu gli dai ragione, e gli dici che effettivamente è molto difficile trovargli una qualche somiglianza con Renato Zero, ecco che spesso dopo due minuti è proprio lui quello che cerca di convincerti che dopo tutto, almeno un po’, lui davvero assomiglia a Renato Zero, anzi sono quasi identici, e se alla fine non gli dai ragione ci rimane un po’ male.

Poi tanto si scopre comunque che quello lì che voleva somigliare a Renato Zero tutti lo chiamano Tokio di soprannome, e la cosa finisce un po’ lì.

norrieIn Australia il primo essere umano senza genere: è Norrie May-Welby, uno scozzese che da anni vive a Sydney. E’ diventato la prima persona al mondo ad essere riconosciuta “di sesso non specificato” da un governo. Norrie, 48 anni, è nato maschio ma nel 1990 ha cambiato sesso. Una volta emigrato in Australia gli era stato rilasciato un attestato che lo dichiarava di sesso femminile, ma a quel punto  May-Welby “non si sentiva più a suo agio con una identità unicamente femminile”.

[notizia di repubblica.it]

In Svezia il primo essere umano con due generi: è Pedro María Gusmano, un cileno che da anni vive a Malmö. È diventato la prima persona al mondo ad essere riconosciuta “di entrambi i sessi” da un governo. Pedro María, 48 anni, è nata femmina, ma nel 1990 ha cambiato sesso. Una volta emigrata in Svezia gli era stato rilasciato un attestato che lo dichiarava di sesso maschile, ma a quel punto Pedro (o María?) “non si sentiva più a suo agio con una identità unicamente maschile”. Ha più di 5000 amici su Facebook.

A Pioltello (MI) il primo essere umano col genere a giorni alterni: è Salvatore Scoppietta, un calabrese che vive da anni in Lombardia, la prima persona al mondo ad essere riconosciuto dalla Motorizzazione Civile “di sessi alterni”. Salvatore, 48 anni, è nato pastore, ma dal 1990 i giorni pari è femmina, si chiama Daniela, e può circolare con la sua Twingo a targa pari; i giorni dispari è maschio, gira col Fiorino (targa dispari) e organizza manifestazioni contro i froci.

A Bilbao (Spagna) il signor ‘Ngwomi Banesto, un pittore surrealista di 48 anni nato da un mango in Svizzera ma convertitosi nel 1990 al confucianesimo, è stato riconosciuto da Niels Liedholm la prima persona al mondo “a sesso variabile”. È maschio in sala da pranzo, in garage e in cantina; e al cesso. È invece femmina davanti alla TV, in cucina, in soffitta e nel giardino davanti casa. In camera da letto, dipende con chi ci finisce. Si sposerà presto con Renato Zero, una medusa canadese di 48 anni a cui nel 1990 è apparsa una madonna di torrone intagliato e che è stata riconosciuta da un simpatico dittatore centroafricano il primo caso di “sesso a chiazze”: maschio nei gomiti, nel pomo d’Adamo e nella gamba sinistra, femmina nelle braccia, attorno all’ombelico e nelle unghie dei piedi (il buco del culo, come sempre, bisex).

Oreste, un malato mentale di 48 anni dimenticato in un ospedale pischiatrico ufficialmente chiuso, con i giornali, e con le notizie che non sa e non vuole leggere, continua a pulircisi il culo, perché la carta igienica è dal 1990 che non ne portano più. Poi esce nel cortile vuoto, ride forte guardando il sole, e comincia a girare in tondo.