sesso analeIl sesso anale, lungo i secoli, è stato sempre guardato con una certa perplessità, in quanto a lungo si è ritenuto che avesse troppo a che fare sia con il culo (la parte anatomica), che con i culi (gli omosessuali). Gli omosessuali a loro volta in certe epoche hanno goduto di stima e rispetto (per esempio nella Grecia classica), altre volte hanno goduto di meno, ma quando godono è innegabile che ciò avviene per mezzo del sesso anale.

Un altro fattore che secondo me contribuisce a mettere il sesso anale in una luce sinistra è che esso può comportare la comparsa di macchie marroni sul bigolo della parte attiva. Eh sì, cari amici: il sesso anale, quando se ne parla, ma assai di più quando lo si pratica, è importantissimo definire da che parte dello sfintere ci si trova, questo per evitare spiacevoli sorprese. Si possono quindi dividere i praticanti tra proctofili “passivi” e “attivi”: ognuna di queste posture ha i suoi pro e i suoi contro, facilmente intuibili, e non ci dilunghiamo. […continua…]


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quadro rosa

Questo quadro mi è stato donato dall’autore, il poeta e pittore viterbese Giulio Nocera. È stato subdolamente introdotto in casa mia con la banale scusa di un regalo di compleanno (ma che bella sorpresa!).

Il quadro non è brutto (dipende se ti piace o no), ed in generale non sono preconcettamente contrario ai regali alla mia persona. Ma vorrei qui fare alcune osservazioni: 1. non sono ghei e non mi è mai piaciuto il rosa; 2. secondo me il quadro sta meglio in orizzontale che in verticale, come insiste l’autore, il ballerino e maniscalco Giulio Nocera; 3. se fai un regalo, cerca almeno di farlo bene. Spiego il punto tre: 3a. il quadro è fatto malissimo, a cominciare dal rosa che è dato alla cazzo, si vedono tutte le strisciate; 3b. sotto il rosa si vedono un sacco di scarabocchi fatti a matita; 3c. Giulio, non hai pitturato i bordi. Spiego questo punto: a me i quadri mi piacciono dipinti anche sul bordo, lo spessore insomma; se ne commissiono uno, lo specifico subito, ed il fatto che questo quadro fosse gratis secondo me non cambia la questione. Ho detto all’autore, il commediografo e alpinista Giulio Nocera “per piacere, giacché debbo accettare codesto tuo regalo, almeno dipingimi i bordi” e chiunque avrebbe capito che intendevo che li volevo dipinti di rosa. E invece cosa fa il cuoco e maître à penser Giulio Nocera? Me li dipinge di nero. Ma non tutti, solo due perché poi non aveva più tempo perché doveva andare a lisciare una porta perché sennò c’era una che ci rimetteva la caparra dell’affitto perché erano stati i suoi cani a graffiare la porta, non suoi di Giulio ma della tipa, i cani, la porta del padrone di casa. Insomma rimango con un quadro rosa, con mezzi bordi neri e mezzi bianchi: un’arlecchinata pazzesca.

anelloPer amor di verità debbo anche riconoscere che l’orafo e commentatore meteo Giulio Nocera, oltre a suonare pregevolmente il flauto, mi regalò tempo addietro anche un bellissimo anello d’argento fatto da lui, su cui non ho nulla da ridire. Bravo Giulio.

Artisti poliedrici all’alba dell’età adulta.