obama


negri polaChe poi sarebbe anche ora di chiedersi come mai un popolo che si sceglie serenamente un presidente a tutti gli effetti negro, gli viene male al pensiero di un negro che si chiava una donna bianca. Inutile protestare, inutile girare la testa dall’altra parte: perché, dicano quello che vogliono le associazioni ed anche i singoli SOS-Racism, questo è un fatto, e puoi star sicuro che se Obama avesse avuto una moglie bianca, a tanti di quelli che lo hanno  votato, sentendosi ben moderni, sarebbe girate un po’ troppo le balle. E allora addio primo presidente afroamericano, erede ideale di John Brown, di Martin Luther King e di Eddie Murphy. Addio belle speranze di una nuova epoca e di un mondo migliore.

Da sempre, a quanto pare, questo fatto dell’uomo negro che si scopa una donna bianca, fa perdere il sonno a molti uomini bianchi. Molti trovano una spiegazione a questo fenomeno nel fatto che i negri tradizionalmente ce l’hanno “più grande” dei bianchi, e ciò sarebbe causa, almeno in parte, di certo nervosismo. Io non credo molto a questa teoria, perché non ho mai sentito nessuno dire: “Eh, si, caro geometra, che vuol farci, anche mia moglie tromba con un cinese; ma insomma, alla fin fine loro ce l’hanno talmente piccolo che non mi arrabbio neanche…”. No, non l’ho mai sentito un discorso del genere. E poi, se fosse questione di dimensioni, dovrebbero esserci altrettante reticenze nei confronti delle donne che scopano con i cavalli, ed invece Cicciolina è arrivata in parlamento, prima ed indimenticata rappresentante di una lunga lista di troie che ancora oggi stanno lì, fanno le fighe e se la tirano.

A me personalmente, quello che mi dà un po’ di fastidio nelle relazioni sessuali tra uomini negri e donne bianche è più che altro l’idea che questi negri, dopo, tornano nelle loro tribù e si vantano. Un po’ come quelli di Foggia quando andavano a scopare nell’ex-est-Europa (Polonia, Ungheria, ecc.). Ai negri infatti piace tantissimo bullarsi: uno perché ha guidato un’automobile vera, quell’altro perché c’ha la radio più grande, e così via; poi si danno un cinque. Poi salta fuori quello che dice che si è montato una bianca e tutti gli fanno le congratulazioni, ed un altro giro di “dammi un cinque fratello“. Sinceramente non vedo gran soluzioni per questo problema: si potrebbe eliminare il negro subito dopo l’amplesso, o sterminare la sua tribù d’origine, ma sicuramente qualcuno protesterebbe. Per cui, che vogliamo farci, cèst la vie.

In America i porno dove dei negri si scopano delle bianche sono un genere a parte, che si chiama, appunto, interracial, e sono considerati un’eccentricità per raffinati pervertiti.

Annunci

scherzano

si scherzano

L’aveva detto, Ruphus, su questo blog e su Politiculo: si parlava di una possibile tresca tra Michelle Obama e Bruce Springsteen, e della possibile reazione del di lei consorte; scrissimo: “[…] sicuramente Obama non se la prenderebbe, non avrebbe scatti d’ira inconsulti. Parlerebbe con tutti, manderebbe altri soldati in Afghanistan, farebbe fare la pace tra Israele e quegli altri, insomma si attiverebbe un casino per la pace nel mondo […]“.

Orbene, sul fatto di mandare altri soldati in Afghanistan, mi pare che ne siano in partenza un 30.000, morituro più, morituro meno. Sul fatto di non prendersela, una notiziola in Italia praticamente censurata, ma apparsa in bella evidenza per esempio sulla stampa spagnola. Risulta dunque che Obama è andato al Kennedy Center, a premiare di persona degli artisti, tra cui Robert “You talkin’ to me?” De Niro e qualche altra vecchia scoreggia. Tra i premiati, c’era anche, guarda la casualità, Bruce Springsteen. Ecco; Obama poteva dargli la sua medaglia, stringergli la mano, e via, subito a Washington a governare. Invece no; lui c’ha tenuto a far vedere che non è incazzato; ha persino scherzato con il vecchio rocker, dicendogli: “I’m the President, but you’re the Boss!“. Ha ha ha, ha ha ha, gli ha fatto una battuta, niente di speciale, è vero, ma l’ha detta solo sdrammatizzare un po’, come piace fare a lui. Signori, che stile.

Tra i premiati c’era anche una vecchia cicciona, cantante lirica o roba del genere. I giornali non lo riportano, ma sono sicuro che Obama ha avuto delle parole di incoraggiamento anche per ‘sta qua. “Su con la vita” le avrà detto, o qualcosa del genere, perché lui è fatto così.


questo post appare su Politiculo e su R U P H U S


obama

Hanno assegnato il Premio Nobel per la pace a Barack Hussein Obama.

Di questo fatto dovremmo rallegrarci tutti, sostenitori della pace e della guerra, sostenitori dell’America e dell’Unione Sovietica, sostenitori delle razze camitiche e ultrà della razza ariana. Perché un Nobel per la pace è un Nobel fatto apposta per mettere tutti d’accordo, per stare, appunto, in pace con noi stessi come con i nostri nemici. Non esiste il Nobel per la guerra, anche questo andrebbe sottolineato, e non esiste il Nobel per la matematica; i matematici hanno istituito la medaglia Fields, ma vuoi mettere, conosci una ragazza e per impressionarla, per farti bello, le dici: “Sai, ho vinto la medaglia Fields!“, lei sicuramente pensa a una corsa campestre; non è lo stesso che poterle dire: “Sai, ho vinto l’Oscar per i migliori costumi originali!“. Di certo uno come Obama, reduce dalla figura da farlocco che gli hanno servito negando le Olimpiadi alla sua città di origine, non poteva accontentarsi della medaglia Fields. Obama è il quarto presidente americano a ricevere questo prestigioso riconoscimento, ma dobbiamo ricordare che l’Italia vanta ben sei Nobel per la letteratura. Modestamente. Il bello di un Nobel per la pace è che non si discute, non è che può venire un Bin Laden, un Putin, un Berlinghieri a dire “No, non va bene“.

Tra l’altro questo premio simbolico di circa un milione di €uros si adatta perfettamente al carattere pacioso e ai modi urbani di questo personaggio, tutt’altro che permaloso. Ricordiamoci di quando Brulesconi disse di lui: “È abbronzato“. Era una battuta, ovviamente, ma è venuto giù il mondo: tutti lì a dire che queste cose non si dicono, non son modi, ecc. E invece lui, l’Obama, non ha detto niente, ha sorriso e ha fatto finta di trovare spiritosa la battuta. Dopo ha anche invitato il nostro presidente a prendere un caffè alla Casa Bianca.

Il Nobel per la matematica, secondo alcuni, non viene assegnato perché la moglie di Alfred Nobel, quello che ci ha messo i soldi all’inizio, aveva una tresca con un matematico olandese. Secondo altri Alfred Nobel non era neppure sposato, e non sono mai esistiti matematici in Olanda. In fondo sarebbe come se Michelle, la moglie di Obama cantata anche dai Beatles, avesse una tresca con Bruce Sprinsteen. Non sarebbe carino, non avrebbe senso, ma sicuramente Obama non se la prenderebbe, non avrebbe scatti d’ira inconsulti. Parlerebbe con tutti, manderebbe altri soldati in Afghanistan, farebbe fare la pace tra Israele e quegli altri, insomma si attiverebbe un casino per la pace nel mondo, tanto che toccherebbe ridargli il premio anche l’anno prossimo, e non sono sicuro che il regolamento lo permetta. Anche se lo permettesse non sarebbe carino, come quando hanno detto a Lucio Battisti che non lo facevano più partecipare al Festivalbar perché tanto vinceva sempre lui. Tutto questo, per dire.

c'è del tenero?
c’è del tenero?