giugno 2010


diamantiSudafrica! Oggi tutti hanno in bocca questa parola, ma cosa sappiamo realmente di cos’è il Sudafrica?

Secondo la moderna paleoantropologia, il Sudafrica fu probabilmente la “culla dell’umanità”; qui (soprattutto nella zona del Transvaal) si sono infatti trovati fossili di australopiteci, Homo habilis, Homo erectus e altra robaccia assortita. Molti secoli più tardi fu colonizzato da degli olandesi speciali chiamati “boeri”, gente alla buona e di poche chiacchere, dedita a coltivare la terra, le cui donne preparavano delle gustosissime caramelle di cioccolato ripiene di liquore alla ciliegia. Queste caramelle si chiamano Boeri e sono ancora oggi apprezzate in tutto il mondo.

Un fatto noto a tutti è che il Sudafrica è pieno di diamanti, ce n’è dappertutto, lì non costano praticamente un cazzo. In stagione li paghi al chilo meno che le zucchine qui da noi, e a volte li infilano nei Boeri come sorpresa, ma è una sorpresa che non piace a nessuno. E sono praticamente indistruttibili! Magari uno c’ha il cortile pieno di sacchi di diamanti e vuole disfarsene: non può nemmeno romperli. Per questo il governo sta facendo costruire degli enormi buchi sotto terra, pieni di gallerie, per buttare via questo eccesso di diamanti che non serve a niente.

Il Sudafrica, molti si ricordano che è stato a lungo flagellato dalla piaga dell’apartheid [pron. apartàid]: in pratica le persone negre, o con un nome da negro, o che portavano cappelli da negro, erano considerate “persone di serie B”, con cui non era utile perdere tempo, e a cui venivano sempre rifilati i diamanti peggiori. Questa situazione durò per un po’, finché venne abolita, ed i negri ne approfittarono subito per eleggere presidente uno dei loro, tal Nelson Mandela, un tipo sbucato fuori chissà da dove, che erano anni che non si vedeva in giro. Adesso i diamanti peggiori li danno ai bianchi, ma così è la vita: oggi tocca a me e domani a te.

Un’ultima osservazione: in Sudafrica sarà presente, per la prima volta nella storia, la nazionale di “calcio” della Nuova Zelanda, per partecipare a quelli che si annunciano come i “veri mondiali di calcio” del 2010. Il prodotto tipico della Nuova Zelanda sono i Maori, delle caramelle dolcissime ripiene di liquore alla mora. Sono un prodotto goloso ma ipercalorico: infatti se dei Maori si incontrano con dei Boeri su un autobus, avviene il diabete.

cervelloMi sembra proprio che sia arrivato il momento di chiamare il rottamatore.

– Pronto?

– Pronto, ciao Rogelio. Sono Ruphus.

– Ciao Ruphus, come butta?

– Eh, si tira avanti. Una domanda: ma tu rottami solo macchine?

– Che, vuoi scherzare? Macchine, motorini, camioncini, sidecars, tutto. Che c’hai, un elicottero?

– No no, pensavo che magari era ora di rottamare il mio cervello. Me lo ritiri?

– Il tuo cervello? Sei matto? Ma se lo sanno tutti che è da buttare. Che ci faccio io con un cervello da buttare? Manco un paio di neuroni si riesce a recuperarci.

– Che dici, Rogelio? Ma se siamo amici, lo sai che è quasi nuovo, usato pochissimo…

– Guarda, piuttosto che pigliarmi il tuo cervello mi prendo il buco del culo di José il parrucchiere. Che magari lo riciclo come canotto. Ma col tuo cervello, dimmi tu, che ci faccio?

– Rogelio…

– Senti, piuttosto. Sono riuscito a recuperare due carburatori asimmetrici di una Simca del ’74. Che dici, ti interessano?

– Non lo so Rogelio.

– Sono ormai introvabili, lo sai.

– Magari domani passo a vederli.

– Ecco, bravo. A domani.

– Ciao Rogelio.

– Ciao.