birbaPss, non lo dite a nessuno. Un piccolo segreto. Non posso farci niente. Mi dà un gusto speciale, godo come una vaporiera, quando questa signorina gentile si raccomanda che allacciamo le cinture di sicurezza, e che le manteniamo allacciate almeno durante le fasi di decollo e atterraggio. Io, ovviamente, non allaccio un bel niente, mi sistemo in grembo una maglia o qualcosa e poi quando la signorina passa a controllare, le sorrido beato. E poi, ma che resti davvero tra noi, che non si sa mai, se mi sento particolarmente birichino mi piace anche di lasciare acceso il cellulare durante tutto il volo. Ops! Questo forse non dovevo dirlo? Ma sono fatto così, una vera birba. E poi mi piace da matti quando la signorina mi scopre e mi fa così col dito, come faceva la maestra quando la combinavo un po’ grossa.

Ti fa così col dito, la maestra, ma intanto ti sorride, per farti capire che è arrabbiata, sì, ma non troppo. Che ti vuole ancor bene. Che sarà ancora lieta di averti a bordo. Che spera tanto tu scelga ancora questa compagnia per i tuoi prossimi voli. Io le adoro, queste signorine carine degli aeroplani. E come la maestra, che a distanza di tanti anni si ricorda ancora di tutti i bimbetti che le sono passati per le mani, e potrebbe fare a memoria l’appello di una classe di quarant’anni prima, allo stesso modo mi piace pensare che queste signorine conservino per ognuno di noi passeggeri, anche per quelli più birbanti, un angolino in fondo al loro cuore; e che potrebbero di ognuno ricordare il numero di volo, e forse anche quello della poltrona, e l’aeroporto di destinazione. E che a quel giovanotto timido della terza fila piaceva tanto la ragazzina carina che guardava fuori dal finestrino. Stop.

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