muro di berlinoCi sono due tipi di muri. In primo luogo ci sono i muri tirati su per dividere la gente, i popoli, le persone. Questi sono muri oltremodo antipatici, tutti li biasimano, perché portano ad un sacco di complicazioni: impediscono, o rendono difficile, il passaggio di persone animali cose che devono andare da una parte a quell’altra. In molti casi hanno diviso famiglie che prima stavano tranquillamente qua e là e quando avevano voglia di vedersi si riunivano da qualche parte e portavano regali, anche e soprattutto per i più piccini; poi all’improvviso costruiscono un muro, e quelli che stanno da una parte, da quella devono restare, e chi dall’altra, idem. Che magari uno nel momento in cui hanno fatto il muro si trovava dalla parte sbagliata rispetto alla propria residenza abituale, e questi sono quelli che ci rimangono più di merda. O anche quelli che hanno (avevano) la fidanzata da una parte dove ad un certo punto non possono più andare. Questi muri, l’abbiamo già detto, sono in genere biasimati da tutti, anche da quelli che magari proprio in quel momento ne stanno tirando su uno ancora più grosso e più alto. Un esempio classico di questo tipo di muro è stato per anni il cosiddetto Muro di Berlino, e ciò dava una particolare importanza al fatto di essere di Berlino Est o di Berlino Ovest, molto maggiore per esempio della differenza tra Grosseto Est e Grosseto Ovest, che al limite sono distinzioni comode per le uscite dell’autostrada, ma poco più. Questo Muro di Berlino poi, circa 20 anni fa, è stato smontato da una folla di bighellonatori professionisti, permettendo finalmente a gente che non si abbracciava da anni, di tornare a farlo; anche se nel frattempo magari avevano cambiato fidanzata e a questo punto non gliene importava più tanto. Questo fatto del Muro di Berlino e della sua caduta (ché la chiamano caduta, ma non è mica vero, perché l’hanno proprio buttato giù apposta, prima un po’ alla volta e poi adirittura con i bulldozer), questo fatto dicevo deve essere rimasto profondamente impresso nell’immaginario della gente, perché ancora oggi quando cade l’anniversario della “caduta”, si riunisce un sacco di gente anche importante, sparano i fuochi artificiali e vendono un sacco di souvenirs.

Un altro tipo di muro, molto diverso dal precedente, ed in genere stimato da molti, è quello fatto per potervisi appoggiare, o per appoggiarvi o appendervi qualcosa. La prima categoria ad essere riconoscente a questo tipo di muro è indubbiamente quella degli ubriaconi: essi, per certi motivi loro, sono spesso instabili e apprezzano un sostegno, anche in calcestruzzo, al loro corpo malandato. Un’altra categoria di sostenitori è formata da quelli che quando vanno alle feste si annoiano e non parlano con nessuno: se non potessero appoggiarsi al muro starebbero tutto il tempo in mezzo alle palle, tra la gente che magari vuole ballare, verrebbero urtati più volte finché qualcuno direbbe: “Ma, insomma, cosa vuole questo qua? Se non si diverte, perché non va via?“. Se invece l’annoiato si appoggia al muro ci sono meno problemi; se si dispone di un muro abbastanza lungo ci si possono appoggiare anche diversi annoiati. E se poi l’annoiato è anche ubriaco, ecco vedete che i benefici si sommano. Tutti possiamo immaginare, con un po’ di fantasia, gli altri innumerevoli vantaggi di questo tipo di muro, per cui non la stiamo tanto a menare e vi invitiamo solamente a riflettere su come la realtà cambi a seconda di come la si guardi.

Chi ha parenti antipatici e sgradevoli dall’altra parte della città può sempre sperare che da un giorno all’altro gli tirino su un bel muro tipo Berlino, così te li levi dalle palle e stai anche contento perché tanto non è mica colpa tua se non vi vedete spesso.

omino ubriaco

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